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"CHUPACABRAS" TOUR 2005
by JP (Pierpaolo...)

mercoledý 17 agosto 2005

Si parte prestino, dopo un'abbondante colazione a buffet. Il caldo si fa sentire appena usciamo dal motel e l'auto e' cosi' grande che prima di rinfrescarsi tutta... Vabbe', ci siamo tanto lamentati per la pioggia in Italia!
Subito sulla US10 in direzione sud - Tucson! Dopo un breve congestionamento (ma solo da noi in Italia si chiudono i cantieri in estate?????) arriviamo velocemente a Tucson e la lasciamo alle spalle per proseguire verso sud sulla 14a strada che ha la peculiarita' di avere la segnaletica col sistema metrico. Qualche chilometro e sulla destra appare San Xavier del Bac, la colomba bianca.
Ci accorgiamo subito che purtroppo dei lavori non permettono di godere appieno della vista di quella che viene definita la "colomba bianca del deserto". La torre di sinistra e' infatti coperta per lavori. L'impatto, solo parzialmente documentato dalla foto, e' comunque notevole. Come sempre il cielo azzurro del sw rende incredibile ogni cosa e il contrasto di questa struttura bianca con i colori marroni della terra e' fortissimo.
La chiesa dentro e' piu' bella di quanto si possa immaginare, merito anche dei restauri effettuati da un team italiano. I colori sono fortissimi, il tutto pero' piu' che un senso di opulenza trasmette l'idea di una fede profonda che lega i parrocchiani a questa chiesa.
Una cosa curiosa e' balzata subito agli occhi: due cani randagi hanno trovato rifugio all'interno della chiesa e se ne stanno pigramente a riposare al fresco, rendendo vani i tentativi del custode di scacciarli. Solo qui puo' succedere una cosa del genere e solo qui una scena simile non appare per niente fuori luogo.

Lasciata la missione proseguiamo verso sud, alla volta di quel posto magico (cosi' era ormai entrato nel mio immaginario) che si chiama Tumacacori. Anche questa e' una vecchia missione edificata dal trentino padre Kino.
Al contrario di San Xavier, questo piccolo monumento nazionale e' costituito da un insieme di edifici che caratterizzava la missione-villaggio. Non mi addentro qui nella spiegazione di quali siano gli edifici che costituiscono questo sito; voglio solo cercare di trasmettere con la foto, remake di "luci ed ombre" di londoniana memoria, tutta la suggestione del luogo, una terra di confine in tutti i sensi, confine inteso come punto di incontro e percio' confine tra mex e usa, confine tra religiosita' e cultura nativa, confine tra cielo e terra.

Lasciata Tumacacorici siamo tornati verso Tucson, con l'intenzione di visitare gli Old Tucson Studios, ma attenzione! detti studios chiudono alle 4 pm! rinviati a domani. Ripieghiamo (per modo di dire) sul Desert Museum, qualche km piu' avanti. Splendido! Un museo a cielo aperto che mette in mostra tutta la flora e la fauna del deserto circostante. Per me che sono appassionato di piante grasse e' un paradiso. Per chi ama la fauna pure: c'erano i caproni, i puma, i gatti selvatici ecc.ecc., ma soprattutto una vista sconfinata sulla vallata tutta punteggiata di saguaros.
Ultima tappa della giornata: la sezione west del Saguaro. e altra piccola delusione: la strada che taglia in due il parco e' chiusa. Vabbe', arrangeremo l'itinerario per domani, visto che la fame e il caldo (e il fuso) si fanno sentire.
Ora doccia e a breve "TEX-MEX".

cena al ristorante messicano El Charro, storico locale in centro, fondato nel 1922. che dire? great e basta!

 

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